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Umberto Galimberti • Heidegger, Jaspers e il tramonto dell'Occidente
Umberto Galimberti • Heidegger, Jaspers e il tramonto dell'Occidente
Il Saggiatore 1996 Fuori catalogo Giunge infine a compimento il senso espresso da più di duemila anni, dalla nostra cultura che, come dice il nome, è "occidentale", cioè "serale", avviata ad un "tramonto", a una "fine". L'evento occidentale è sempre stato presso la sua fine ma, solo ora, con Nietzsche, poi con Heidegger, Jaspers e da noi con Emanuele Severino, incomincia a prenderne coscienza. Ma che cosa finisce oggi che l'Occidente è sulla via di occidentalizzare il mondo e, quindi, di annullare la sua differenza in cui è custodito anche il suo tratto specifico? Finisce la fiducia che l'Occidente aveva riposto nel progressivo dominio da parte dell'uomo sugli enti di natura oggi divenuti, al pari dell'uomo, materiali della tecnica. Ma la tecnica non ha alcun fine da raggiungere, alcuno scopo da realizzare, alcun senso da compiere.
E sulle ceneri della categoria del "senso", che dell'Occidente è sempre stata l'idea guida, si affacciano le figure del nichilismo che, nel proiettare le loro ombre sulla "terra della sera", indicano, a ben guardare, la direzione del tramonto. Un tramonto già iscritto nell'alba di quel giorno in cui l'Occidente ha preso a interpretare se stesso.
Est, Quality paperbacks, 256 lati